Referendum costituzionale, interviene l’Anpi di Empoli: “Convinti della scelta del no, non siamo noi gli anti democratici”

Referendum costituzionale, interviene l’Anpi: “Convinti della scelta del no, non siamo noi gli anti democratici”

Si è conclusa la fase congressuale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Iniziata nelle nostre zone da metà gennaio, passata per il congresso provinciale del 18 marzo a Firenze, è culminata all’inizio di maggio con il Congresso Nazionale di Rimini.

I Congressi rappresentano il momento nel quale gli iscritti all’Associazione si riuniscono e decidono quali sono le posizioni da tenere sulle sfide che l’ANPI dovrà porsi nel futuro.

E’ stato così anche per questo Congresso Nazionale, con oltre 340 delegati e più di 90 interventi, che ha visto la rielezione all’unanimità di Carlo Smuraglia, partigiano combattente del Corpo Italiano della Liberazione.

Dai Congressi è emersa una posizione chiara dell’ANPI sulla Riforma Costituzionale: l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia voterà NO alla Riforma Costituzionale Boschi-Verdini.

Questa posizione è stata presa all’unanimità dai delegati presenti (347 voti a favore e tre astenuti a Rimini). Ci dispiace constatare come la stampa, grande assente al Congresso di Rimini, titoli che l’ANPI si sia “spaccata”. Addirittura qualche giornale parla di “guerra civile” dentro l’ANPI (non scomodiamo la guerra dei nostri nonni, quella davvero “guerra civile”).

Apprendiamo anche come sia stata pubblicata una petizione online (firmata anche da parlamentari della zona) che chiede alla presidenza nazionale di cambiare posizione. Sappiamo che siamo nell’era di Internet, ma non riteniamo accettabile che la posizione di contrarietà alla Riforma della Costituzione, discussa per mesi all’interno dell’associazione, possa essere cambiata con una petizione online perché qualche iscritto si trova in nettissima minoranza.

Respingiamo con forza anche l’accusa di essere antidemocratici: nell’Empolese-Valdelsa le sezioni ANPI della zona sono state le uniche che hanno organizzato un dibattito davanti a 300 ragazze e ragazzi delle scuole superiori, con esponenti del comitato del SI e del NO alla Riforma Costituzionale. Non ci risulta che ad oggi siano state organizzate iniziative di questo tipo da parte di altre organizzazioni.

L’invito che facciamo a tutte le forze politiche e sociali è quello di parlare dei temi della Riforma Costituzionale. Il rispetto per l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia si manifesta innanzitutto con il rispetto delle decisioni assunte dagli iscritti (Partigiani combattenti e non) e non con l’utilizzo delle immagini dei Partigiani quali fossero figurine da scambiarsi.

Così recita l’articolo 2 dello Statuto dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia: “L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia ha lo scopo di: […] concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli.”

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