"Abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro…" Arrigo Boldrini detto Bulow
Ore 17.30 presso il Cenacolo degli Agostiniani a Empoli, Via dei Neri,15 (FI)
Siamo molto felici ed emozionati, tra pochi giorni potremmo presentarvi il libro a cui teniamo particolarmente e su cui abbiamo investito tempo e risorse: “Volontari della libertà”, di Carmelo Albanese, ed. Le Monnier Università. Il libro è nato dal lavoro di ricerca del Prof. Carmelo Albanese sulla storia dei 530 giovani che partirono da Empoli per liberare il Nord Italia, su cui la storiografia non aveva ancora fatto piena luce.
Il lavoro di ricerca è stato finanziato dal Comune di Empoli, la pubblicazione è stata realizzata grazie ai contributi della Direzione generale Educazione, Ricerca ed Istituti Culturali, e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia-Sezione di Empoli.
Siamo molto felici di annunciare che tra pochi giorni uscirà un libro a cui teniamo particolarmente: “Volontari della libertà”, di Carmelo Albanese, ed. Le Monnier Università. Il libro è nato dal lavoro di ricerca del Prof. Albanese sulla storia dei 530 giovani che partirono da Empoli per liberare il Nord Italia, su cui la storiografia non aveva ancora fatto piena luce. Il lavoro di ricerca è stato finanziato dal Comune di Empoli ; la pubblicazione è patrocinata dal Comune di Empoli, e realizzata con il contributo della Direzione generale Educazione, ricerca ed istituti culturali, e dall’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia-sezione di Empoli.
In attesa della presentazione ufficiale, Sabato 17 Maggio 2025 presso il Cenacolo degli Agostiniani, è possibile PRE-ORDINARE IL LIBRO cliccando su preorder nell’immagine sotto e compilando il modulo.
Abbiamo il piacere di ainvitarvi a queste prossime iniziative:
Lunedì 5 maggio alle ore 18.00 presso la Casa della Memoria, ViaLivornese 42, Empoli per il ciclo “La Biblioteca della Memoria” in collaborazione con il Comune di Empoli presentazione del libro “Romanzo Partigiano. L’onore di esserci stati” di Matteo Rinaldi. Ingresso libero
Mercoledì 7 maggio alle ore 21.00 presso la Casa della Memoria di Empoli, via Livornese 42 “Le guerre d’Africa:cosa hanno in comune i conflitti nel Continente“_L’inziativa fa parte del ciclo di sei incontri di formazione Risiko – dalla geopolitica alla geografica dei diritti
Sabato 10 Maggio presso il Circolo ARCI Tinaia, via Piano della Tinaia 6, Empoli – Ingresso libero Ore 18.30 Apericena
Ore 21.30 Proiezione del docufilm: “i Miei Sette Padri” con l’intervento di Adelmo Cervi.
Sei incontri di formazione che forniscono uno sguardo globale sui principali stravolgimenti in corso nel nostro Pianeta. L’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo insieme al Comune di Empoli e con la collaborazione di Arci Empolese Valdelsa, Aned e Anpi Empoli organizza un ciclo di eventi di approfondimento. Un giro intorno al mondo che attraverserà i vari continenti e affronterà cause e conseguenze dei conflitti e alcuni dei fenomeni più collegati alle guerre.
Gli incontri saranno tenuti dalla redazione dell’Atlante e da esperti con Alice Pistolesi, giornalista Atlante delle guerre.
Condividiamo il comunicato dell’ANPI Provinciale di Firenze
Siamo amareggiati di fronte al comunicato dell’ANPI Nazionale del 6 marzo relativo alla manifestazione indetta per il 15 marzo, partita da un appello di Michele Serra.Questo comunicato contraddice apertamente l’appello dell’ANPI del 5 marzo, che conteneva una chiara critica al progetto del “Rearm Europe” senza alcun riferimento alla manifestazione del 15 marzo.Il nuovo comunicato mantiene la condanna al piano di riarmo ma aggiunge, in totale e aperta contraddizione, che:“Su questa base politica delegazioni delle strutture territoriali dell’ANPI parteciperanno alla manifestazione del 15 marzo.”Questa posizione rischia di creare una frattura profonda all’interno dell’ANPI e di minarne l’unità e la credibilità.Per queste ragioni abbiamo tramesso ai presidenti delle sezioni la nota ricevuta dalla segreteria nazionale, comunicando altresì che non organizzeremo delegazioni perché non è la soluzione al problema.La formulazione adottata è priva di senso. L’ANPI è una sola. Poi, chiunque voglia partecipare è libero di farlo.Questa manifestazione è stata convocata da un singolo individuo e si basa su una piattaforma politica non chiara.Il Rearm Europe non va solo criticato, ma condannato e contrastato perché di fronte alla prospettiva di un’escalation militare e al rischio concreto di un conflitto nucleare europeo, non possiamo più permetterci giochi di parole o posizioni ambigue.A nostro giudizio questa era l’occasione per assumere una linea chiara e inequivocabile in coerenza con quanto sostenuto anche negli atti politici che guidano le scelte della associazione.
Presidenza e Segreteria ANPI provinciale di Firenze
“L’adesione alla manifestazione del 14 dicembre a Roma contro il decreto sicurezza si è positivamente estesa, a conferma della comune preoccupazione per la deriva che incombe sul Paese. Dev’essere l’inizio di una ulteriore estensione della protesta, che comprenda un amplissimo arco di forze sociali, compresi giuristi, costituzionalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine. L’Anpi parteciperà alla manifestazione, perché la legge sicurezza colpisce la figura prevalente di un nemico immaginario: lavoratori e lavoratrici, studentesse e studenti, migranti, detenuti, rom, ambientalisti, Ong. Si sanziona penalmente il dissenso e il conflitto sociale, cioè l’anima di un sistema democratico. Si sfigura la democrazia in chiave di Stato penale e di casta contrabbandando un’idea di sicurezza che colpisce i ceti popolari, riduce gli spazi democratici, delegittima qualsiasi opposizione sociale e ignora nodi fondamentali del reale bisogno di sicurezza oggi in Italia: per esempio il contrasto ai femminicidi, alle morti sul lavoro, all’inquinamento dell’ambiente”. Così in una nota Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi.
L’ANPI sezione di Empoli è oggi alla manifestazione di Roma insieme alle tante altre realtà del territorio con cui partecipa alla rete “APieno Regime” e con cui ha tessuno una rete sul territorio importante. Le realtà che ne fanno parte sono: Anpi Empoli Aeci Atea Empoli, Arci Empolese Valdelsa aps, Assemblea Permanente NO KEU, Buongiorno Empoli, Cobas ATI, Collettivo SAVComitato Alberi, Comitato in difesa della costituzione, Csa Intifada/comunità in resistenza, FAI Empoli, Movimento Clara, Non Una di Meno Empoli, Partito della Rifondazione Comunista Empoli, Potere al Popolo Empolese Valdelsa, Associazione Lilliput, Settembre Rosso, Siamo Empoli, Stop 5G, Marcignana non si piega, Trasparenza per Empoli, Palestra popolare acs intifada.
Abbiamo faticato, abbiamo lottato ma alla fine ci siamo. Anche quest’anno, nonostante tutto, siamo riusciti a costruire un PROGRAMMA. Lo abbiamo fatto come sempre con l’intento discutere e confrontarci senza filtri e senza propaganda mantenendo un pensiero critico sul mondo.Non vediamo l’ora di incontrarvi.
Segiote anche le pagine Instagram e FB @ioresistofestival per essere aggiornati !!!A presto!
Giovedì 9 novembre in Piazza della Vittoria, Empoli, dalle 18.30
Quella che si sta consumando in Medio Oriente nelle ultime settimane è una tragedia insopportabile. Una tragedia che ci riguarda e che ci impone di prendere parte. Perché il genocidio che il governo israeliano sta perpetrando nella Striscia di Gaza deve essere fermato e il contributo delle strade e delle piazze – a Empoli come a Firenze, in Italia come nel resto del mondo – è fondamentale.
Di fronte a oltre seimila vittime di cui migliaia di bambini, famiglie distrutte, sfollati, case, scuole e ospedali sotto le bombe, la richiesta più urgente è quella far cessare gli attacchi e assistere massicciamente la popolazione. Tutto ciò, però, non basta. Perché il genocidio che si sta consumando a Gaza in queste settimane è solo l’ultimo atto del regime di oppressione che vive il popolo palestinese. Un popolo prigioniero nella sua terra da oltre ottant’anni, che dall’inizio del nuovo millennio ha visto un’ulteriore peggioramento della propria condizione nella totale indifferenza della comunità internazionale.
Nei territori della Cisgiordania, occupati illegalmente dal 1967 dal governo israeliano attraverso l’esercito, è in atto una vera e propria politica di apartheid. Sono cresciuti in maniera esponenziale gli insediamenti di colonie, più volte condannati anche dall’Onu. Inoltre, migliaia di famiglie palestinesi a Gerusalemme Est e in altre città sono state sfrattate dalle loro case con la forza. Mentre sono andate avanti le violazioni giudiziarie (su tutte la detenzione amministrativa senza limiti) a danno della popolazione palestinese. Mentre nella Striscia di Gaza dal 2007 in poi la situazione si è progressivamente aggravata con vere e proprie ritorsioni nei confronti della popolazione civile, chiusa dentro una prigione, senza accesso ai servizi e totalmente dipendente dalle forniture decise dalle autorità israeliane.
Tutto ciò non è accettabile. Non lo è stato finora, nonostante il silenzio internazionale. Lo è tanto meno adesso. Per questo chiediamo di fermare le armi e di tornare a parlare di giustizia e diritti per la popolazione palestinese. Solo in questo modo potremo avere un futuro di pace per questa terra martoriata.
Per questo giovedì 2 novembre saremo in Piazza della Vittoria ad Empoli dalle 18.30, ed invitiamo tutta la comunità ad esserci, con i propri corpi e le proprie voci, per la popolazione Palestinese.
Nei prossimi mesi lavoreremo ad un nuovo progetto #ANTIfascista che ha la finalità di sviluppare una #cassetta di strumenti che permettono di studiare e inquadrare da vicino il fenomeno dell'estrema destra. Per accompagnare questo lavoro abbiamo organizzato una #rassegna di dibattitti e presentazioni di libri:
22 e 23 marzoREFERENDUM COSTITUZIONALE SULLA GIUSTIZIA - VOTA NO
Vogliamo difendere la nostra Costituzione, la modifica indebolisce fortemente l'indipendenza del sistema giudiziario e aumenta il potere del governo. La democrazia si basa sull'equilibro e l'indipendenza del sistema giudiziario (magistratura), esecutivo (governo) e legislativo (parlamento): modificare questo equilibrio demolisce il sistema democratico del paese.