Formazione gratuita “Risiko – dalla geopolitica alla geografica dei diritti”

Incontri di formazione gratuiti dal 29 aprile al 4 giugno 2025

Iscrizioni con il qrcode in fondo a sx nella locandina o cliccando sul seguente link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfvZpG909AWMn5PdOUANkZ2Aa5EU_uT03i3xXIVZpBO5CNZnA/viewform

Sei incontri di formazione che forniscono uno sguardo globale sui principali stravolgimenti in corso nel nostro Pianeta. L’Atlante delle guerre e dei conflitti del Mondo insieme al Comune di Empoli e con la collaborazione di Arci Empolese Valdelsa, Aned e Anpi Empoli organizza un ciclo di eventi di approfondimento. Un giro intorno al mondo che attraverserà i vari continenti e affronterà cause e conseguenze dei conflitti e alcuni dei fenomeni più collegati alle guerre.

Gli incontri saranno tenuti dalla redazione dell’Atlante e da esperti con Alice Pistolesi, giornalista Atlante delle guerre.

Vi aspettiamo!

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Anche noi il 15 Marzo non ci saremo!

Condividiamo il comunicato dell’ANPI Provinciale di Firenze

Siamo amareggiati di fronte al comunicato dell’ANPI Nazionale del 6 marzo relativo alla manifestazione indetta per il 15 marzo, partita da un appello di Michele Serra.Questo comunicato contraddice apertamente l’appello dell’ANPI del 5 marzo, che conteneva una chiara critica al progetto del “Rearm Europe” senza alcun riferimento alla manifestazione del 15 marzo.Il nuovo comunicato mantiene la condanna al piano di riarmo ma aggiunge, in totale e aperta contraddizione, che:“Su questa base politica delegazioni delle strutture territoriali dell’ANPI parteciperanno alla manifestazione del 15 marzo.”Questa posizione rischia di creare una frattura profonda all’interno dell’ANPI e di minarne l’unità e la credibilità.Per queste ragioni abbiamo tramesso ai presidenti delle sezioni la nota ricevuta dalla segreteria nazionale, comunicando altresì che non organizzeremo delegazioni perché non è la soluzione al problema.La formulazione adottata è priva di senso. L’ANPI è una sola. Poi, chiunque voglia partecipare è libero di farlo.Questa manifestazione è stata convocata da un singolo individuo e si basa su una piattaforma politica non chiara.Il Rearm Europe non va solo criticato, ma condannato e contrastato perché di fronte alla prospettiva di un’escalation militare e al rischio concreto di un conflitto nucleare europeo, non possiamo più permetterci giochi di parole o posizioni ambigue.A nostro giudizio questa era l’occasione per assumere una linea chiara e inequivocabile in coerenza con quanto sostenuto anche negli atti politici che guidano le scelte della associazione.

Presidenza e Segreteria ANPI provinciale di Firenze

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NATALE SOLIDALE RESISTENTE

15 DICEMBRE Circolo ARCI Sovigliana

⛄Il Natale occorre trascorrerlo con la compagnia giusta!🎄

Vieni a trovarci Domenica 15 Dicembre dalle 10 alle 18, presso la Casa del Popolo di Sovigliana!

Assieme a noi ci saranno:A.N.P.I. sez. VinciArci Empolese ValdelsaArci Servizio Civile EmpoliAstro Associazione OnlusAvis Comunale VinciCasa del Popolo di SoviglianaMediterranea Empolese Valdelsa“”noi…e i Cani””Spazio Ipotetico

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14 DICEMBRE MANIFESTAZIONE NAZIONALE NO DDL SICUREZZA- A PIENO REGIME

“L’adesione alla manifestazione del 14
dicembre a Roma contro il decreto sicurezza si è positivamente estesa,
a conferma della comune preoccupazione per la deriva che incombe sul
Paese. Dev’essere l’inizio di una ulteriore estensione della protesta,
che comprenda un amplissimo arco di forze sociali, compresi giuristi,
costituzionalisti, rappresentanti delle forze dell’ordine. L’Anpi
parteciperà alla manifestazione, perché la legge sicurezza colpisce la
figura prevalente di un nemico immaginario: lavoratori e lavoratrici,
studentesse e studenti, migranti, detenuti, rom, ambientalisti, Ong.
Si sanziona penalmente il dissenso e il conflitto sociale, cioè
l’anima di un sistema democratico. Si sfigura la democrazia in chiave
di Stato penale e di casta contrabbandando un’idea di sicurezza che
colpisce i ceti popolari, riduce gli spazi democratici, delegittima
qualsiasi opposizione sociale e ignora nodi fondamentali del reale
bisogno di sicurezza oggi in Italia: per esempio il contrasto ai
femminicidi, alle morti sul lavoro, all’inquinamento dell’ambiente”.
Così in una nota Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale Anpi.

L’ANPI sezione di Empoli è oggi alla manifestazione di Roma insieme alle tante altre realtà del territorio con cui partecipa alla rete “APieno Regime” e con cui ha tessuno una rete sul territorio importante. Le realtà che ne fanno parte sono: Anpi Empoli Aeci Atea Empoli, Arci Empolese Valdelsa aps, Assemblea Permanente NO KEU, Buongiorno Empoli, Cobas ATI, Collettivo SAVComitato Alberi, Comitato in difesa della costituzione, Csa Intifada/comunità in resistenza, FAI Empoli, Movimento Clara, Non Una di Meno Empoli, Partito della Rifondazione Comunista Empoli, Potere al Popolo Empolese Valdelsa, Associazione Lilliput, Settembre Rosso, Siamo Empoli, Stop 5G, Marcignana non si piega, Trasparenza per Empoli, Palestra popolare acs intifada.

N.B. per ogni info relativa alla manifestazione https://www.instagram.com/rete_noddlsicurezza/ e https://www.facebook.com/profile.php?id=61569552903142

E’ possibile seguire gli inerventi in diretta da https://www.sherwood.it/streaming

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Festival Io REsisto 18-22 settembre -Palaexpo

-GENERAZIONI-

🌹Abbiamo faticato, abbiamo lottato ma alla fine ci siamo. Anche quest’anno, nonostante tutto, siamo riusciti a costruire un PROGRAMMA. Lo abbiamo fatto come sempre con l’intento discutere e confrontarci senza filtri e senza propaganda mantenendo un pensiero critico sul mondo.Non vediamo l’ora di incontrarvi.

Segiote anche le pagine Instagram e FB @ioresistofestival per essere aggiornati !!!A presto! ✊

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FERMARE IL GENOCIDIO, RIPORTARE LA GIUSTIZIA, APRIRE ALLA PACE

Giovedì 9 novembre in Piazza della Vittoria, Empoli, dalle 18.30

Quella che si sta consumando in Medio Oriente nelle ultime settimane è una tragedia insopportabile. Una tragedia che ci riguarda e che ci impone di prendere parte. Perché il genocidio che il governo israeliano sta perpetrando nella Striscia di Gaza deve essere fermato e il contributo delle strade e delle piazze – a Empoli come a Firenze, in Italia come nel resto del mondo – è fondamentale.

Di fronte a oltre seimila vittime di cui migliaia di bambini, famiglie distrutte, sfollati, case, scuole e ospedali sotto le bombe, la richiesta più urgente è quella far cessare gli attacchi e assistere massicciamente la popolazione. Tutto ciò, però, non basta.
Perché il genocidio che si sta consumando a Gaza in queste settimane è solo l’ultimo atto del regime di oppressione che vive il popolo palestinese. Un popolo prigioniero nella sua terra da oltre ottant’anni, che dall’inizio del nuovo millennio ha visto un’ulteriore peggioramento della propria condizione nella totale indifferenza della comunità internazionale.

Nei territori della Cisgiordania, occupati illegalmente dal 1967 dal governo israeliano attraverso l’esercito, è in atto una vera e propria politica di apartheid. Sono cresciuti in maniera esponenziale gli insediamenti di colonie, più volte condannati anche dall’Onu. Inoltre, migliaia di famiglie palestinesi a Gerusalemme Est e in altre città sono state sfrattate dalle loro case con la forza. Mentre sono andate avanti le violazioni giudiziarie (su tutte la detenzione amministrativa senza limiti) a danno della popolazione palestinese. Mentre nella Striscia di Gaza dal 2007 in poi la situazione si è progressivamente aggravata con vere e proprie ritorsioni nei confronti della popolazione civile, chiusa dentro una prigione, senza accesso ai servizi e totalmente dipendente dalle forniture decise dalle autorità israeliane.

Tutto ciò non è accettabile. Non lo è stato finora, nonostante il silenzio internazionale. Lo è tanto meno adesso. Per questo chiediamo di fermare le armi e di tornare a parlare di giustizia e diritti per la popolazione palestinese. Solo in questo modo potremo avere un futuro di pace per questa terra martoriata.

Per questo giovedì 2 novembre saremo in Piazza della Vittoria ad Empoli dalle 18.30, ed invitiamo tutta la comunità ad esserci, con i propri corpi e le proprie voci, per la popolazione Palestinese.

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Collettivo Di Fabbrica – Lavoratori Gkn Firenze “Provando e riprovando – verso la fabbrica socialmente integrata”

Prima tappa verso l’ora x: DOMENICA 5 NOVEMBRE alle 14.00 presso ex GKN, via Fratelli Cervi, Campi Bisenzio

“Tienimi le mani e non annegherai. Potrà capitarti di bere ma non annegherai”.

Insieme, sempre, al Collettivo di Fabbrica Lavoratori GKN Firenze. Il sostegno e la partecipazione di ognuno è fondamentale. Maggiori info https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze/?locale=it_IT

L’ora x sarà il primo gennaio 2024 quando 185 licenziamenti trasformeranno Gkn in una pura operazione immobiliare.

Il 5 Novembre doveva essere “semplicemente” una assemblea internazionale di supporto a Gkn, Pensata all’interno della tre giorni complessiva degli eventi “Un Mondo in Covergenza”. Diventa un momento di lotta verso l’ora x.

️ Saranno presenti delegazioni internazionali di lavoratrici e lavoratori della CGT spagnola, Association pour l’autogestion (Francia), Union Syndicale Solidaires (Francia), Collettivo di fabbrica Vio.me, Salonicco (Grecia). Si collegheranno Empresa recuperada de produccion La Cabaña, Rosario (Argentina) Federacion de Cooperativas de trabajo, Santiago (Cile) Andrés Ruggeri, coordinatore rete internazionale Economia dei lavoratori e delle lavoratrici, Università di Buenos Aires (Argentina)…

Questa giornata di lotta chiude la tre giorni di dibattiti, assemblee e concerti con vari eventi organizzati da Collettivo di fabbrica Lavoratori Gkn, Banca Etica, Democratizing work – Italia e Rete Nazionale Fuorimercato. Un weekend di convergenza tra movimenti sociali, movimenti ecologisti, movimenti contro la devastazione del territorio, vertenze lavorative, fabbriche recuperate, mondo della ricerca.

Maggiori info https://www.facebook.com/coordinamentogknfirenze/?locale=it_IT

Per sostenere i lavoratori ex GKN:

– fai conoscere il loro caso, diffondi, diffondi

– sostieni la Soms e il gruppo di supporto

– sostieni il progetto cargobike: https://insorgiamo.org/cargo-bike/

– sostieni la reindustrializzazione dal basso: https://insorgiamo.org/100×10-000/

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INCORTRO CON L’AUTORE. ERIC GOBETTI PRESENTA “I CARNEFICI DEL DUCE”

Venerdì 3 novembre alle 21.30 alla Casa del Popolo di Santa Maria presentazione de “I carnefici del Duce”, di e con Eric Gobetti, edito da Laterza.

EVENTO RIMANDATO A LUNEDÌ 6 NOVEMBRE ORE 18.00

Trama: In Italia i crimini di guerra commessi all’estero negli anni del fascismo costituiscono un trauma rimosso, mai affrontato. Non stiamo parlando di eventi isolati, ma di crimini diffusi e reiterati: rappresaglie, fucilazioni di ostaggi, impiccagioni, uso di armi chimiche, campi di concentramento, stragi di civili che hanno devastato intere regioni, in Africa e in Europa, per più di vent’anni. Questo libro ricostruisce la vita e le storie di alcuni degli uomini che hanno ordinato, condotto o partecipato fattivamente a quelle brutali violenze: giovani e meno giovani, generali e soldati, fascisti e non, in tanti hanno contribuito a quell’inferno. L’hanno fatto per convenienza o per scelta ideologica? Erano fascisti convinti o soldati che eseguivano gli ordini? O furono, come nel caso tedesco, uomini comuni, ‘buoni italiani’, che scelsero l’orrore per interesse o perché convinti di operare per il bene della patria?

Ingresso gratuito. Evento a cura di Anpi Empoli.

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FERMARE IL GENOCIDIO, RIPORTARE LA GIUSTIZIA, APRIRE ALLA PACE

Giovedì 2 novembre in Piazza della Vittoria ad Empoli dalle 18.30

Quella che si sta consumando in Medio Oriente nelle ultime settimane è una tragedia insopportabile. Una tragedia che ci riguarda e che ci impone di prendere parte. Perché il genocidio che il governo israeliano sta perpetrando nella Striscia di Gaza deve essere fermato e il contributo delle strade e delle piazze – a Empoli come a Firenze, in Italia come nel resto del mondo – è fondamentale.

Di fronte a oltre seimila vittime di cui migliaia di bambini, famiglie distrutte, sfollati, case, scuole e ospedali sotto le bombe, la richiesta più urgente è quella far cessare gli attacchi e assistere massicciamente la popolazione. Tutto ciò, però, non basta.
Perché il genocidio che si sta consumando a Gaza in queste settimane è solo l’ultimo atto del regime di oppressione che vive il popolo palestinese. Un popolo prigioniero nella sua terra da oltre ottant’anni, che dall’inizio del nuovo millennio ha visto un’ulteriore peggioramento della propria condizione nella totale indifferenza della comunità internazionale.

Nei territori della Cisgiordania, occupati illegalmente dal 1967 dal governo israeliano attraverso l’esercito, è in atto una vera e propria politica di apartheid. Sono cresciuti in maniera esponenziale gli insediamenti di colonie, più volte condannati anche dall’Onu. Inoltre, migliaia di famiglie palestinesi a Gerusalemme Est e in altre città sono state sfrattate dalle loro case con la forza. Mentre sono andate avanti le violazioni giudiziarie (su tutte la detenzione amministrativa senza limiti) a danno della popolazione palestinese. Mentre nella Striscia di Gaza dal 2007 in poi la situazione si è progressivamente aggravata con vere e proprie ritorsioni nei confronti della popolazione civile, chiusa dentro una prigione, senza accesso ai servizi e totalmente dipendente dalle forniture decise dalle autorità israeliane.

Tutto ciò non è accettabile. Non lo è stato finora, nonostante il silenzio internazionale. Lo è tanto meno adesso. Per questo chiediamo di fermare le armi e di tornare a parlare di giustizia e diritti per la popolazione palestinese. Solo in questo modo potremo avere un futuro di pace per questa terra martoriata.

Per questo giovedì 2 novembre saremo in Piazza della Vittoria ad Empoli dalle 18.30, ed invitiamo tutta la comunità ad esserci, con i propri corpi e le proprie voci, per la popolazione Palestinese.

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